A quanto pare, in Italia la democrazia rischia di essere sempre di più un lusso che non sappiamo o possiamo permetterci. E non certo per la vittoria del Movimento cinque stelle. Perchè ci sono decine di motivi per non aver votato Grillo e altrettanti per stare con le antenne alzate visti certi proclami, ma continuare a far finta di non capire cosa è successo equivale a coprirsi di ridicolo. I “democratici” usciti con le ossa rotte dalle elezioni hanno passato i primi giorni dopo il risultato elettorale a convincere i grillini a fare un governo insieme, “molte parti del vostro programma sono anche le nostre”, dicevano. Poi visto il rifiuto sono passati ad accusare il movimento cinque stelle di essere fascista e nazista. Quindi il Pd stava cercando l’accordo con un partito “nazisteggiante”? E’ solo una questione di potere?
Ed è un atteggiamento che vale per tutta la sinistra, non solo quella del Pd.
Un antifascismo a giorni alterni giocato in chiare logiche di potere che è disgustoso. Ma, pur accettando che esista un “rischio democratico”, dovremmo preoccuparci che a breve, se continua l’irresistibile ascesa di Grillo avremo i lager nelle periferie italiane? E nel caso chi ci finirebbe dentro? Perchè per decenni i lager in Italia ci sono stati e sono stati combattuti solo da una minoranza, si chiamavano manicomi. E altri lager sono i “centri di identificazione ed espulsione” perchè Continue reading
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