Matteo Salvini: il “bullo” senza avversari

salviniPerchè si lascia che la Lega cavalchi da sola il tema dell’immigrazione?

Dopo le “sentinelle in piedi” è arrivato il “bullo in auto” e alla provocazione intelligente è seguita quella becera. Lo scopo è il medesimo: dimostrare che i presunti difensori dei diritti civili sono intolleranti e violenti. Solo che i primi lo esplicitano limitandosi a leggere un libro in piazza, il secondo investendo due manifestanti davanti ad un campo rom. D’altra parte la prima provocazione nasce in Francia, la seconda in Padania, è ovvio che il livello culturale e l’efficacia Continue reading

Posted in Pensieri | Leave a comment

Il tramonto di Beppe Grillo

Dispiace per tutti quei giovani che si erano avvicinati alla politica, ma il Movimento 5 Stelle ha subito molto più di una sconfitta elettorale. Un risultato simile in un’elezione europea, dove il voto di opinione è preponderante, equivale ad una campana a morto. E’ vero che gli altri partiti, sopratutto il vincitore, non hanno mostrato negli anni passati molta lungimiranza, ma questo è un risultato che mina le basi stesse del movimento di Beppe Grillo.
Perché i deputati e militanti M5S hanno basato la loro comunicazione politica su entusiasmo e arroganza da vincitori, convinti di essere in piena sintonia con il Paese, tanto da inventarsi il ridicolo hashtag #vinciamo noi.   Continue reading

Posted in Post | Tagged , , , | Leave a comment

Bossi-Fini, intelligenza zero

Duban è un nome finto per una persona vera. Un marocchino di 29 anni alto un metro e settanta, capelli neri, occhi scuri e una faccia più da poliziotto che da criminale. Nel caso lo vediate armeggiare di notte attorno alla vostra automobile non pensate che stia per rubarvela. Cerca solo un posto dove dormire. Duban smette di lavorare come lavapiatti (in nero) all’una di notte e non ha un mezzo per tornarsene a casa, a Sasso Morelli, a una decina di chilometri da Imola. Così in attesa del primo bus utile si rifugia in qualche automobile particolarmente confortevole. Lui l’auto non se la può permettere, e nemmeno un motorino perché per intestarsi la targa serve il permesso di soggiorno. E per averlo si prevedono tempi lunghi. Al momento, delle 13.600 domande di regolarizzazione presentate alla Prefettura di Bologna a seguito della legge Bossi-Fini, ne sono state accettate poche centinaia.
Duban sta però aspettando, come tanti altri, il permesso di soggiorno per un lavoro che non fa. Continue reading

Posted in Post | Leave a comment

Primo Levi il racconto dei suoi compagni di cammino

“La prima pattuglia russa giunse in vista del campo verso il mezzogiorno del 27 gennaio 1945. Fummo Charles ed io i primi a scorgerla: stavamo trasportando alla fossa comune il corpo di Somogyl, il primo dei morti fra i nostri compagni di camera. Rovesciammo la barella sulla neve corrotta, chè la fossa era ormai piena, ed altra sepoltura non si dava: Charles si tolse il berretto, a salutare i vivi e i morti (…) Charles ed io sostammo presso la buca ricolma di membra livide, mentre altri abbattevano il reticolato; poi rientrammo con la barella vuota, a portare la notizia ai compagni”.

Charles, un uomo alto e robusto che di cognome fa Conreau, è ancora vivo e si gode il meritato riposo a Lusse, un paesino sui Vosgi. La moglie permette che si scambino quattro chiacchiere con lui solo dopo averne ricordato l’età: “monsieur, Charles ha novantuno anni”. Ma non c’è bisogno di raccomandazioni, ad un uomo che raggiunge quell’età dopo essere passato da Auschwitz non si vogliono fare troppe domande, bastano i complimenti. Charles giunse all’”anus mundi” Auschwitz nell’ottobre del 1944: gli affibbiarono una misera divisa a righe con un triangolo rosso sul petto in quanto partigiano, e gli tatuarono il numero 200258 sul polso. Al suo confronto Levi era un veterano, “marchiato” con il numero 174517 nel febbraio del 1944. Continue reading

Posted in Post | Tagged | Leave a comment

Quando il “mostro” era bolognese

Ruth Cruger, 18 anni, bella e bionda, era entrata nel negozio della 127esima strada a Manhattan solo per fare affilare i pattini ma il suo corpo senza vita ne uscì solo tre mesi dopo. A ucciderla il bolognese Alfredo Cocchi, giunto negli Stati Uniti 10 anni prima. Ruth aveva provato a “difendere il suo onore”, urlando e ribellandosi e per questo Cocchi l’aveva uccisa a bastonate. Erano le due del pomeriggio del 13 febbraio 1917.
Nelle ore successive, l’assassino ne nascose il corpo nella buca del carburante della cantina del negozio e preparò la fuga verso l’Italia. La polizia fece in tempo a interrogarlo e a perquisire la bottega senza risultati. Per loro Ruth era scomparsa senza lasciare traccia. Cocchi riuscì a imbarcarsi su un piroscafo per l’Europa viaggiando scortato da quattro torpediniere. Continue reading

Posted in Post | Tagged , , , | Leave a comment

Grillo e l’antifascismo a giorni alterni

A quanto pare, in Italia la democrazia rischia di essere sempre di più un lusso che non sappiamo o possiamo permetterci. E non certo per la vittoria del Movimento cinque stelle. Perchè ci sono decine di motivi per non aver votato Grillo e altrettanti per stare con le antenne alzate visti certi proclami, ma continuare a far finta di non capire cosa è successo equivale a coprirsi di ridicolo. I “democratici” usciti con le ossa rotte dalle elezioni hanno passato i primi giorni dopo il risultato elettorale a convincere i grillini a fare un governo insieme, “molte parti del vostro programma sono anche le nostre”, dicevano. Poi visto il rifiuto sono passati ad accusare il movimento cinque stelle di essere fascista e nazista. Quindi il Pd stava cercando l’accordo con un partito “nazisteggiante”? E’ solo una questione di potere?
Ed è un atteggiamento che vale per tutta la sinistra, non solo quella del Pd.
Un antifascismo a giorni alterni giocato in chiare logiche di potere che è disgustoso. Ma, pur accettando che esista un “rischio democratico”, dovremmo preoccuparci che a breve, se continua l’irresistibile ascesa di Grillo avremo i lager nelle periferie italiane? E nel caso chi ci finirebbe dentro? Perchè per decenni i lager in Italia ci sono stati e sono stati combattuti solo da una minoranza, si chiamavano manicomi. E altri lager sono i “centri di identificazione ed espulsione” perchè Continue reading

Posted in Post | Tagged , , | 1 Comment

Pd: nati per perdere

Ci sono riusciti anche stavolta, sono riusciti a non vincere nemmeno queste elezioni. Ammetto che credevo fosse impossibile. Certo, il fatto che il Pd fosse abituato a perdere le primarie che organizzava doveva mettermi una pulce nell’orecchio, ma questa volta mi sembrava impossibile. Davo per certo che Berlusconi prendesse una legnata storica e stesse sotto al 22% ovvero 15 punti sotto al 2008. Un risultato che mi sembrava sufficiente, invece il Pd ha tirato fuori un inatteso scatto di reni e ce l’ha fatta. Non resta che inviare le congratulazioni a Bersani, a tutta la dirigenza del Pd e soprattutto a tutti coloro che hanno scelto Bersani alle ultime primarie nazionali, quelle in cui il Pd selezionava gli elettori. Scrivevo il 29 novembre scorso: “coloro che non sono in possesso di una valida giustificazione per non essersi recati ai seggi al primo turno delle primarie, come voteranno alle prossime politiche?” Mi hanno risposto che “erano più importanti le regole” (fatte apposta per evitare la vittoria di Renzi al secondo turno). Bene, bravi i miei burocrati, ora immagino festeggerete insieme alla Borsa…
Detto questo, continuavo a pensare che il Pd ce l’avrebbe fatta Continue reading

Posted in Post | Tagged , , , , | Leave a comment

Silvio Berlusconi: il “traduttore” di Carmelo Bene

Proprio negli anni della discesa in campo di Berlusconi, Carmelo Bene venne ospitato al Maurizio Costanzo Show su Canale 5. Una prima volta nel 1994 e la seconda nel 1995. Si trattò di due “Bene contro tutti” (“Nessuno contro tutti”) che sono ancora oggi citatissimi, non solo sulla rete. Molte frasi di Carmelo Bene vennero prese per provocazioni o paradossi, Una delle battute più celebri fu quella a commento dei rituali consigli per gli acquisti lanciati da Costanzo: “le masse che tutti credono consumatrici sono in realtà consumate. I consigli per gli acquisti ve li sconsiglio, tanto non acquistate nulla, siete acquistati”.
La battuta venne ripetuta praticamente ad ogni interruzione pubblicitaria: “vi credete consigliati e invece siete acquistati”.
A quasi vent’anni di distanza Silvio Berlusconi l’ha spiegata a tutti, Continue reading

Posted in Post | Tagged , , , , | 1 Comment

I regali del Pd a Monti e Berlusconi

Domanda ingenua: se Monti attacca più duramente Berlusconi, ruba voti al Pd o al Pdl? E se dichiara subito che starà con il Pd chi ci guadagna? Certo, fare il consulente per la campagna elettorale del Partito Democratico è ormai un giochino diffuso, ma questa campagna elettorale dimostra, per l’ennesima volta, la perversa concezione della politica di quasi tutto il Pd. E’ evidente che se Monti mantiene una posizione di equidistanza tra Pd e Pdl può rubare voti sia a destra che a sinistra, se invece si schiera con la sinistra perde i voti di quelli di destra. Per gli elettori e i dirigenti del Pd (a dire il vero di quasi tutta la sinistra), però, Continue reading

Posted in Post | Tagged , , , | Leave a comment

Lance Armstrong e la circonvenzione d’incapace

Su Repubblica di oggi, Gianni Mura prova a spiegare perchè si era affezionato alle gesta di Lance Armstrong, ricorda la battaglia contro il cancro del ciclista statunitense e le vittorie dedicate a Casertelli. Chi conosce Mura sa che il giornalista di Repubblica è un nostalgico delle vecchie scuole elementari, quelle con la lavagna con i buoni e i cattivi e i voti in pagella a ristabilire l’ordine. Ma il problema non è Mura, è, il sistema sportivo. Tutti sappiamo che il doping può modificare rapidamente e facilmente i risultati. Perchè un’emotrasfusione che dura pochi minuti vale più di migliaia di ore di allenamento e quindi la ricerca farmacologica conta molto, molto di più del talento e delle ore di preparazione. Continue reading

Posted in Post | Tagged , , , | Leave a comment